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Pubblicato il 9 aprile 2026 alle ore 12:23

Ed eccoci alla nota dolente …

Ma quanto mi costa una Wedding and Events planner? Non risparmio facendo tutto da sola?

La risposta è semplice: certo…ma lo stress chi lo ripaga??

Organizzare un matrimonio o un evento non è uno scherzo in termini di tempo e stress.

Delegare questa parte del grande giorno permette agli sposi, o a chi sceglie un Event Planner, di pensare solo alla parte più divertente e lasciare ad altri la risoluzione di tutti i problemi.

Ma oggi voglio parlare di trasparenza e di fiducia. Ma quanto mi costi?

Tante persone hanno remore nel parlare di denaro.

Al contrario penso che parlare dei propri compensi e di come si ottengono, sia alla base di un rapporto di fiducia.

Il rapporto tra una Wedding Planner e gli sposi deve essere un rapporto di completa trasparenza. Il nostro lavoro è quello di consigliare, indirizzare ed aiutare gli sposi e se loro non si fidassero di noi questo non sarebbe possibile.

Per questo motivo voglio parlare dei miei compensi e di cosa ritengo sia più giusto.

Esistono vari modi in cui una Wedding and Event Planner può farsi pagare:

  1.Direttamente Dagli sposi

  1. Dai fornitori (una percentuale di quanto gli sposi pagano il servizio di quel fornitore)

Il mondo dei Wedding è vasto quindi alcuni possono percepire un compenso solo ed esclusivamente dai propri clienti (gli sposi); altri, al contrario, non fanno pagare gli sposi, ma percepiscono una percentuale sul lavoro dei fornitori che offrono un servizio oppure, altri ancora che mischiano questi due metodi, percependo una parte di compenso dagli sposi ed una dai fornitori del matrimonio.

Le problematiche delle provvigioni

I problemi del pagamento di una provvigione (sia come unica paga della wedding planner, sia come una parte di essa) sono molteplici ma vi elencherò solo quelli che secondo il mio parere sono i più importanti:

 

La prima, è proprio la trasparenza. Spesso la percentuale di compenso presa dai fornitori non viene dichiarata agli sposi, che quindi di fatto sono all’oscuro di questa realtà.

Questo causa il più grosso problema: la mancanza di fiducia. Come può esserci fiducia tra me ed i miei clienti se non sono trasparente riguardo a come vengo remunerata?

Questo apre anche un altro discorso sempre legato alla fiducia: sono convinta che prendere una percentuale dai fornitori non sia il metodo corretto per loro.

Come potrebbero gli sposi sapere che quel fornitore che ho consigliato loro è proprio il migliore per quel matrimonio e non solo l’unico che mi dà la commissione?

 

Altra domanda: la percentuale che una Wedding Planner prende dal fornitore è sul costo effettivo che quel fornitore farebbe alla coppia, oppure quel costo viene gonfiato per permettere il pagamento di tale percentuale?

 

Dare valore al proprio cliente

Chi è il cliente della Wedding Planner? Il cliente è colui o colei che paga il servizio, perché è giusto e perché si sentirà tutelato dal fatto che la persona che ha assunto faccia i suoi interessi totalmente.

 

Con questo non voglio screditare la concorrenza (ci mancherebbe!), ma come puoi vedere dal mio sito ho ben chiari alcuni valori ed una visione netta del mio lavoro: ASCOLTO e TRASPARENZA.

Insomma, veniamo al dunque….

NON PRENDO PROVVIGIONI DAI FORNITORI. MAI E POI MAI!

 

Ho scelto di fare la Wedding per supportare sposi e clienti. Durante il mio lavoro divento parte della vita di qualcuno nei mesi in cui si organizza l’evento e con il cliente instauro un rapporto di fiducia che, come esprimo anche nella mia filosofia, spero possa continuare in futuro.

Ho un passato da Pedagogista e non ho certo ripudiato i miei studi, per questo il rapporto con i clienti spero si protragga nel tempo magari con consulenze future in ambito familiare o altro.

Deve essere così perché io possa operare nel migliore dei modi.